Spid

SPID è l’acronimo di sistema pubblico di identità digitale. Un sistema di identificazione digitale con cui poter accedere a servizi della pubblica amministrazione. Questo moderno codice identificativo da spunto alla stesura di un nuovo racconto ambientato in un futuro apocalittico post guerra mondiale.
Il libro prende spunto dalla ciclicità della storia passata, il periodo anteguerra è lo stesso di quello dei due precedenti conflitti, così come quello post guerra.
La differenza sostanziale è nell’uso sempre più smodato della tecnologia vista in maniera negativa, con un impatto negativo sulla società perché fautrice di una distrazione che porta ad una apatia verso ogni cosa.
Una tecnologia che molte volte è negativa perché non serve visto che è utilizzata dall’uomo non per migliorare la propria condizione di vita, ma per renderla peggiore.
Prima la tecnologia nelle bombe crea sempre più morte e sempre maggiore distruzione rispetto alle epoche precedenti.
Prima la tecnologia nella vita quotidiana rende l’uomo apatico verso i problemi della società e lo espone al controllo del tiranno di turno.
Dopo la tecnologia con un chip sottocutaneo rende l’uomo schiavo di un unico ordine mondiale.
La protagonista del racconto, questa volta è una donna, Marta, che è nata nel dopoguerra, non ha mai conosciuto la vita in tempo di pace, prima della guerra.
La iniziamo a conoscere da bambina, nelle ristrettezze della guerra, lontana dalla famiglia, in un mondo desolato e cambiato dalle bombe e la accompagneremo fino all’età adulta, in un florido dopoguerra controllato da un nuovo ordine mondiale teocratico.
In questo percorso umano avremo modo di seguirla anche in un percorso di formazione umano e spirituale, in un rinnovamento della vita da uno stato di rabbia ad uno di pace, di rigenerazione per grazia, sempre con l’aiuto di una guida.