Charles Parham

Charles Fox Parham, il “padre del Movimento pentecostale”, è più noto per aver compreso, annunciato e poi trasmessa la dottrina del “Battesimo nello Spirito Santo con l’evidenza iniziale del parlare in altre lingue”.

Nascita e infanzia
Charles Parham nacque il 4 giugno 1873 a Muscatine, Iowa, terzo dei cinque figli di William e Ann Maria Parham.
Da bambino si infettò di un virus che rese permanentemente stentata la sua crescita.
“A sei mesi fui colpito da una febbre che mi ha lasciò invalido. Per cinque anni ho sofferto con spasmi terribili, e per un ampliamento della testa, fino a quando il lato anteriore è diventato insolitamente grande”.
Nel 1878 la famiglia si trasferì verso sud a Cheney, nel Kansas, con un “prairie schooner” (carro della prateria), dove vissero come pionieri americani una vita confortevole nella loro fattoria di 160 acri vicino Anness, e dove morì sua madre quando aveva solo sette anni.
In punto di morte le promise di incontrarla in cielo.
Ma il giovane Charles dovette lottare con condizioni di salute cattive, dall’encefalite infantile alla tenia. A peggiorare le cose, all’età di 9 anni contrasse la febbre reumatica, che gli indebolì il cuore e lo costrinse a lunghi periodi di inattività; una condizione che lo invalidò per tutta la sua vita. Una volta, per poco non morì per una ricaduta.
Anche se la famiglia Parham non aveva fatto alcuna particolare confessione di fede, sua madre gli insegnò il valore della santa devozione.
Charles si convertì nel 1886, a tredici anni, quando partecipò alle riunioni evangelistiche in una chiesa congre¬gazionale locale; un’esperienza sulla “via di Damasco”, che cambiò la direzione della sua vita. Egli ha sempre ricordato perfettamente la sua prima chiamata al ministero. Infatti scrisse: “… anche se non convertito, come Samuele realizzai che Dio aveva messo la Sua mano su di me, e per molti anni ho avvertito la stessa sensazione di Paolo: «Guai a me, se non evangelizzo»”.

Cominciò a prepararsi per il ministero con la lettura dell’unica letteratura appropriata che poteva trovare – un libro di storia e una Bibbia.
Poco dopo, Parham iniziò a frequentare una chiesa metodista, dove insegnò nella Scuola Domenicale.

• All’età di 15 anni iniziò a condurre con successo dei servizi di risveglio per conto suo.
A sedici anni si iscrisse al Southwest Kansas College di Winfield, con lo scopo di entrare nel ministero, ma dovette sforzarsi molto durante il corso e poi era scoraggiato dalla visione laica di disgusto verso il ministero cristiano e la povertà che sembrava essere la sorte dei ministri. Allora cominciò a pensare ad una professione più accettabile e gratificante e cominciò a tornare indietro e decise di diventare medico.
La sua condizione spirituale lo gettò nello sconforto. “Per mesi ho sofferto le pene dell’inferno e le arsure della febbre reumatica, abbandonato dai medici e dagli amici”.

La sua ribellione fu interrotta quando un medico lo visitò e lo dichiarò prossimo a morire.
“La mattina dopo tornarono con forza tutte quelle meravigliose lezioni di come Gesù guariva; perché non poteva fare lo stesso oggi? Tutti i mesi nei quali era rimasto lì sofferente,… risuonavano nelle mie orecchie le parole: “Vuoi predicare? Vuoi predicare?
Avevo sempre rifiutato fermamente di farlo, se avessi dovuto dipendere da ciò e mercanteggiare per il mio sostegno. “Ma quella mattina in cui il medico disse che sarei vissuto solo pochi giorni, gridai al Signore, che se Egli mi avesse lasciato andare da qualche parte, in qualche posto, dove non avrei dovuto prendere collette o mendicare per vivere io avrei predicato se Egli mi avesse fatto girare liberamente”.

Egli gridò al Signore per la guarigione e improvvisamente “ogni giunto nel mio corpo si allentò e ogni organo del mio corpo fu guarito”. Soltanto le caviglie rimasero deboli.
Dopo il suo recupero, tornò al college e pregava continuamente per la guarigione delle caviglie. Quando chiese di tenere una riunione evangelistica a Natale, rinnovò la promessa fatta a Dio, e promise di lasciare il college per entrare nel ministero se Dio guariva le caviglie.
“Poi, una notte, mentre pregava sotto un albero… Dio immediatamente gli concesse la guarigione sotto forma di una potente corrente elettrica attraverso il corpo e le caviglie furono guarite, come per l’uomo alla Porta Bella del Tempio”.
Da quel momento non avrebbe mai più negato il potere di guarigione del Vangelo.
Tornando al lavoro di evangelizzazione, ottenne un attestato al ministerio dalla Conferenza del Kansas del sud-ovest della Chiesa metodista episcopale del Nord.

Il Ministero iniziale
Parham tenne la sua prima riunione evangelistica all’età di diciotto anni nel Pleasant Valley School House, nei pressi di Tonganoxie, Kansas.
Era sconosciuto alla comunità locale quando chiese il permesso di tenere riunioni nella loro scuola. Salì su una collina, allungò la mano sulla valle e pregò che l’intera comunità potesse appartenere a Dio.
In un primo momento ci fu una risposta debole tra una congregazione che era costituita prevalentemente da persone solo nominalmente appartenenti alla Friends Church (Un ramo dei Quaccheri). Tuttavia, ben presto ci furono molte conversioni.
La famiglia Thistlewaite, che erano tra i soli cristiani a livello locale, partecipò a quest’incontro e ne scrissero alla loro figlia, Sarah, che era a Kansas City per frequentare la scuola. Quando ella tornò a casa, l’incontro ormai era finito, ma la comunità si organizzò affinché Parham tornasse la domenica successiva.
Nel corso della riunione, la sofisticata Sarah Thistlewaite fu provocata dal confronto di Parham tra i cosiddetti cristiani che frequentano le chiese alla moda e camminano secondo le direttive di una vita morale e di coloro che abbracciano una vera e propria consacrazione e sperimentano il potere santificante del sangue di Cristo.
Le parole della sua predicazione senza note, come era sua abitudine, tratta da 1° Cor 2:1-5, parlarono direttamente al cuore di Sarah, la quale si rese conto che stava seguendo Gesù da lontano, e prese la decisione di consacrare la sua vita totalmente al Signore.
Dopo diciannove servizi di risveglio presso la scuola, Parham, a diciannove anni, fu chiamato a ricoprire il pulpito del defunto dottor Davis, che aveva fondato la Baker University. Per due anni lavorò a Eudora, Texas, che provvedeva anche un ministerio di pulpito la domenica pomeriggio nella chiesa M.E. a Linwood, Kansas.
Durante questo tempo la signorina Thistlewaite e la sua famiglia lo visitarono regolarmente ed ella cominciò a coltivare la sua amicizia con Charles.
Qui Dio benedisse talmente il lavoro che Parham fu designato per la promozione confessionale, ma le sue convinzioni profonde anti settarie e anti denominazionali erano diventate ancora più forti.
“Riscontrare i ristretti confini di un pastorato confessionale, e avvertire la ristrettezza di un chiesismo settario, mi portavano spesso in conflitto con le autorità superiori, e alla fine arrivammo ad un’aperta rottura; e lasciai per sempre il denominazionalismo, sebbene soffrissi amare persecuzioni per mano di una chiesa che sembrava determinata, se possibile, a non far mai trovare riposo alla mia anima né in questo mondo, né in quello a venire. Oh, quale ristrettezza di tanti che si dichiarano di appartenere al Signore!”.
Nonostante il suo ministero di successo tra la gente, il rapporto di Parham con i suoi superiori metodisti divenne teso; non gradivano affatto Il suo atteggiamento ambiguo verso l’affiliazione confessionale. Ancora più importante, l’adozione di Parham della teologia Wesleyana della “santità”, con la sua esperienza di crisi di santificazione lo bollò come un piantagrane.

I predicatori della Santità dichiaravano che dopo la conversione, i credenti avrebbero dovuto cercare questa “seconda benedizione” per eliminare la natura adamitica dai loro cuori. Per i leader metodisti, questo sapeva di aberrazione dottrinale.

Al congresso annuale del Distretto del Kansas del Sud-ovest nel 1895, Parham cedette la sua licenza di predicare e lì “lasciò il confessionalismo per sempre”.
Denunciando il Metodismo spiritualmente in bancarotta, ebbe per “parrocchia tutto il mondo”, libero dei “confini di un pastorato insieme a tanti che andavano a teatro, che praticavano i giochi di carte, bevevano vino, seguivano la moda, erano metodisti non convertiti”.
Anche se l’indipendenza da vincoli confessionali offrì a Parham la libertà che desiderava, portò nuovi problemi, incertezze e difficoltà. Tuttavia, egli aveva trovato una certa misura di successo.
In poco tempo fu schiacciato da un programma di predicazioni che lo esaurì, e soffrì ancora una volta di una malattia cardiaca probabilmente correlata alla sua lotta con la febbre reumatica.
Quando Parham si dimise, fu ospitato dai coniugi Tuttle di Lawrence, Kansas, amici che lo accolsero come proprio figlio. Gli diedero una camera dove poteva aspettare Dio senza essere disturbato. In questo luogo poté godere di momenti di profonda comunione con Dio e sentì che il Signore lo chiamava al campo evangelistico aconfessionale. Tenne incontri in sale, edifici scolastici, tabernacoli, chiese e in questi servizi si manifestò un vero spirito di risveglio.

Matrimonio
Fu durante questo periodo che scrisse a Sarah Thistlewaite e le propose il matrimonio. L’avvertì che la sua vita era stata totalmente dedicata al Signore e che non poteva prometterle una casa o le comodità del mondo, ma che sarebbe stato felice per lei se fosse stata disposta a fidarsi di Dio per il loro futuro.
Si sposarono sei mesi dopo, il 31 dicembre 1896, in casa del nonno di lei e iniziarono insieme il loro ministero.
Avevano molti incontri in diversi luoghi, che furono notevolmente benedetti dal Signore.
Nel settembre 1897 nacque il loro primo figlio, Claude, ma poco dopo Charles crollò mentre predicava e gli fu diagnosticata una grave malattia cardiaca. Contemporaneamente il piccolo Claude si ammalò e cresceva progressivamente più debole.
Un giorno Parham fu chiamato a pregare per un uomo malato e, mentre pregava, gli vennero in mente le parole «Medico, cura te stesso».
Le riconobbe come voce di Dio e cominciò a pregare per se stesso, non per quell’uomo. La potenza di Dio toccò il suo corpo e lo guarì completamente, subito. Tornò a casa con un nuovo impegno per la preghiera di guarigione, gettò via tutti i medicinali, abbandonò tutti i medici e credette a Dio per la guarigione di Claude.
Ben presto il piccolo fu completamente guarito e cominciò a crescere. Dopo aver supplicato Dio per la guarigione, Parham testimoniò di una guarigione completa. Da allora, pregare per i malati divenne un aspetto importante del suo ministerio e, come molti altri sostenitori della guarigione divina di quel periodo, sfidò la professione medica e scrisse: “La [Bibbia] è significativamente silenziosa su qualsiasi funzione delle pillole e delle polveri”.
Presso la tomba di un amico, Parham fece un voto che “Vivo o morto voglio predicare questo Vangelo della guarigione”.

Trasferendosi a Ottawa, Kansas, i Parham aprirono la loro casa e un flusso continuo di persone malate e bisognose trovarono guarigione attraverso il Grande Medico. Parham fu chiamato a parlare sulla guarigione a Topeka, Kansas e mentre lui era via, una pioggia torrenziale causò devastanti inondazioni intorno alla loro casa a Ottawa.
Era il 1898 e, quando il tempo si calmò, Parham chiamò la sua famiglia a Topeka.
Il 29 Novembre del 1898, il Giorno del Ringraziamento, un nuovo bambino chiamato Esther Marie entrò nel mondo.
Sempre nel 1898 Parham aprì la Bethel Divine Healing (Casa di Guarigione Divina) a Topeka, che lui e Sarah chiamarono “Bethel”.
Lo scopo era quello di fornire “un ambiente familiare” a coloro che erano alla ricerca di guarigione, ma poi ampliò le sue attività per includere missioni di soccorso per le prostitute e i senzatetto, un ufficio di collocamento, un servizio di orfanotrofio, e più tardi un istituto biblico.
Per pubblicizzare queste attività, cominciò a pubblicare un periodico di santità: The Apostolic Faith (La Fede Apostolica).

Topeka: Bethel Divine Healing Home (Casa di Guarigione Divina)

Questa fotografia mostra la “Casa di Guarigione Bethel” che poi ospitò provvisoriamente l’Associazione Topeka. Situata all’angolo della Quarta Strada e della Jackson di Topeka, Kansas, l’edificio fu utilizzato nel 1898-1900 dai guaritori Charles e Sarah Parham come un centro cristiano.
– Al piano terra dell’edificio era arredata una grande cappella, una sala di lettura pubblica, e l’ufficio stampa in cui fu pubblicato il giornale “La Fede Apostolica”.
– Al secondo piano aveva quattordici camere con grandi finestre, che erano sempre piene di fiori freschi, aggiungendo pace e allegria alla casa.
– Al terzo piano vi era una mansarda, che fungeva anche da camera da letto, quando tutte le altre stanze erano piene.
Ogni giorno era insegnata la Parola di Dio e la preghiera veniva offerta individualmente ogni volta che era necessario.
Bethel offriva anche studi speciali per i ministri e gli evangelisti che si preparavano e si addestravano per il lavoro del Vangelo.
Dopo che i Parham lasciarono Topeka per condurre dei risvegli pentecostali, l’edificio ospitò il “Topeka Provident Association” per assistere le vittime del diluvio del 1903.
I Servizi disponibili comprendevano corsi di cucina e di cucito per le ragazze, un club per i ragazzi, una biblioteca e un centro diurno.
I Parham fondarono anche case cristiane per gli orfani e lavoro per i disoccupati.
Il giornale dei Parham, The Apostolic Faith (la fede apostolica), pubblicato ogni due settimane, ebbe un prezzo iniziale di sottoscrizione. Ma rapidamente Parham cambiò metodo facendo riferimento ai lettori di leggere Isaia 55:1 e quindi dare di conseguenza. Il Signore provvide meravigliosamente.
Ogni edizione pubblicava meravigliose testimonianze di guarigione e molti dei sermoni che erano insegnati a Bethel.
Insieme a conversioni e guarigioni potenti i Parham sperimentarono miracolose provvidenze delle finanze in una serie di occasioni.
Nel marzo 1900 nacque un altro figlio di nome Charles. Subito dopo fu fornita una canonica per la famiglia in crescita.

Il Battesimo di fuoco
A questo punto, gli insegnamenti di Parham includevano la guarigione divina, la prospettiva di una crisi di santificazione e la fede nell’imminente ritorno di Gesù.
Ora qualcos’altro aveva attirato la sua attenzione: il battesimo nello Spirito Santo.
La corrente principale dei credenti della santità, alla fine del 19° secolo si riferivano alla santificazione come al “battesimo nello Spirito”, un’introduzione ad una fase di vita cristiana più elevata che forniva purificazione e responsabilizzazione.
Tuttavia, nel circuito della santità radicale, Benjamin Hardin Irwin insegnava la dottrina del “battesimo di fuoco” come una terza esperienza della Grazia.
I critici la chiamavano “l’eresia della terza benedizione”.
Per Irwin, come pure per Parham che l’approvava, la santificazione purificava i credenti come vasi per l’uso del Maestro (2° Timoteo 2:21), e solo in seguito lo Spirito avrebbe potuto versare la Sua potenza.
Naturalmente, questo creava un dilemma: come si poteva distinguere la testimonianza del Battesimo dello Spirito dal frutto della santificazione?
Nonostante l’abilità oratoria di Parham e l’espansione del suo ministero a Topeka, nel 1900 i suoi sforzi erano in gran parte falliti e la disillusione lo travolse.

Il Vangelo dell’Ultima Pioggia
Dopo la guerra civile americana, una piccola ma crescente schiera di cristiani adottò una visione dispensazionale premillenniale della profezia biblica.
Nella loro visione il mondo sarebbe andato di male in peggio prima che Cristo fosse venuto per i santi al rapimento della Chiesa (1° Tessalonicesi 4: 16,17).
Con l’approssimarsi della fine del secolo, con l’accendersi della corsa agli armamenti tra le grandi potenze, aumentando le tensioni politiche e militari (“guerre e rumori di guerre”) e con i Sionisti che chiedevano una patria ebraica in Palestina, molti cominciarono a speculare che Cristo sarebbe tornato nel 1900 o giù di lì. Aumentando la lentezza delle conversioni, attenti osservatori della scena missionaria si chiedevano come si sarebbe potuto realizzare il Grande Mandato nei pochi anni rimasti.

Strategia Radicale
Evangelici radicali ai margini del movimento missionario sostenevano unicamente che “segni e prodigi” soprannaturali (Atti 5:12) avrebbero dovuto accompagnare la predicazione del Vangelo secondo Matteo 10:5-10 e Marco 16:17,18.
Con la fine della storia umana che si avvicinava rapidamente, solo un potente intervento del potere dello Spirito avrebbe potuto garantire che ogni tribù e nazione avrebbe sentito la Buona Notizia in tempo (Matteo 24:14).
Tra coloro che preannunciavano miracoli nell’evangelizzazione c’erano: A. J. Gordon, fondatore di quello che è attualmente il “Gordon-Conwell Theological Seminary”; John Alexander Dowie, il guaritore che ha costruito la comunità utopica di Sion City (più tardi di Zion), Illinois; AB Simpson, presidente della “Christian and Missionary Alliance”; e Frank W. Sandford, fondatore dello “Holy Ghost and Us Bible School” nel Maine.
La predicazione di Sandford stimolò profondamente Parham quando lo sentì parlare a Topeka nel giugno 1900.
In seguito, partendo nel mese di giugno per un viaggio che sarebbe durato 12 settimane, Parham visitò centri di santità a Chicago, Cleveland, e Nyack, New York, nel suo viaggio verso il Maine.
Il suo bisogno di una nuova visione lo condusse alla “Holy Ghost and Us Bible School” (Scuola Biblica lo Spirito Santo e Noi) a Shiloh, nel Maine.
Il signor Parham scrisse: “Per decidere di conoscere più a fondo le ultime verità restaurate dai movimenti degli ultimi giorni, ho lasciato il mio lavoro di incaricato di due predicatori di Santità e ho visitato vari movimenti, come quello di Dowie, che era allora a Chicago, il lavoro di Eye-Opener nella stessa città; il lavoro di Malone a Cleveland; il lavoro del Dr. Simpson a Nyack, New York; quello di “Holy Ghost and Us” di Sandford a Shiloh, Maine e di molti altri.
Sono tornato a casa, pienamente convinto che, mentre molti hanno ottenuto una reale esperienza della santificazione e dell’unzione permanente, resta ancora da scoprire una grande effusione di potenza per i cristiani che devono chiudere quest’era”.
Fu durante queste dodici settimane che Parham sentì molto circa l’effusione dell’ “ultima Pioggia” dello Spirito Santo, rafforzando la sua convinzione che il ritorno premillenniale di Cristo si sarebbe verificato dopo un Risveglio mondiale senza precedenti.
Casi isolati di xenolalia tra i missionari lo aiutarono a iniziare la formulazione della sua dottrina dello Spirito Santo, dei doni spirituali e del Risveglio della fine dei tempi.
Lì assistette all’insegnamento di Sandford, rafforzandosi in ciò che credeva sulla funzione di potenziamento del battesimo dello Spirito.
Ma andando più lontano di Sandford, Parham cominciò ad immaginare che lo Spirito avrebbe concesso lingue conosciute “lingue missionarie” ai credenti in risposta alla loro fede.
Settimane prima della visita di Sandford a Topeka, Parham aveva stampato una nota nel numero di aprile 1900 di Apostolic Faith (Fede apostolica), notificando i suoi lettori che un “fratello e sorella Hamaker” risiedessero al Bethel “per lavorare per Gesù poiché Egli aveva dato loro una lingua pagana, e poi avrebbero proseguito per un campo missionario”.
Con l’evolvere della teologia di Parham sul battesimo nello Spirito Santo, egli arrivò alla conclusione che i destinatari avrebbero formato un gruppo elitario della fine dei tempi, dei missionari con poteri soprannaturali per evangelizzare il mondo.
Infatti, “le lingue missionarie” non solo risolvevano il problema dell’evidenza del battesimo pentecostale, ma elargivano una disponibilità immediata per i missionari, eliminando la necessità di passare mesi o anni in una scuola di lingua prima di poter predicare nelle loro paesi di servizio.
Dopo tutto, Gesù aveva detto: «E questi segni accompagneranno coloro che avranno creduto, essi parleranno lingue nuove» (Marco 16:17).
Significativamente, Parham ricordava di aver sentito parlare in lingue per la prima volta a Shiloh mentre ascoltava degli studenti che venivano giù dalla torre di preghiera dopo ore di intercessione.
Per Sandford le lingue rappresentavano semplicemente un fenomeno occasionale di risveglio.

C’erano stati recenti precedenti delle persone che improvvisamente avevano ricevuto la capacità di predicare in altre lingue.
– Nel 1881, una missionaria in India, Miss C.M. Reade, aveva testimoniato che lo Spirito le aveva dato il “dono di parlare Hindustani” per permetterle di predicare senza un traduttore.
– Rapporti simili erano pervenuti da Jonathan Goforth, il famoso missionario presbiteriano canadese in Cina, così pure da W.P. Buncombe, un anglicano che serviva in Giappone. Ma non si è certi che Parham sapesse di loro.
Altri, invece, avevano trovato solo delusione.

Mentre resta incerto se Parham avesse sentito parlare di questi tentativi falliti, la testimonianza di una giovane del Missouri, Jennie Glassey, lo impressionò profondamente.
Egli ne ristampò un breve resoconto nell’edizione di maggio 1899 di Apostolic Faith.
Secondo la storia, ella “aveva ricevuto il dialetto africano in una notte, mentre era nello Spirito nel 1895, ma sapeva leggere e scrivere, tradurre e cantare la lingua mentre non era in trance o era in condizioni normali, e può ancora farlo fino ad ora. Centinaia di persone possono testimoniare il fatto, sia santi che peccatori, che l’hanno sentita usare la lingua. È stata anche testata a Liverpool e a Gerusalemme. La sua esperienza cristiana è quella di una santa donna consacrata, piena di Spirito Santo”.

La Scuola Biblica di Topeka
A causa del grande successo a Bethel, molti cominciarono a incoraggiare i Parham ad aprire una scuola biblica.
“Andai in camera mia a digiunare e a pregare, per essere solo con Dio affinché potessi conoscere la Sua volontà per il mio lavoro futuro… Con una serie di meravigliosi miracoli fummo in grado di conoscere quello che allora era conosciuto come “Follia di Stone, una grande villa modellata sullo stile di un castello inglese, un miglio ad ovest di Washburn College di Topeka”.
Nell’ottobre 1900, quando Parham aprì la “Bethel Bible School” (Scuola Biblica Bethel), il suo “Vangelo dell’ultima pioggia” era già stato formulato: “le lingue missionarie” rappresentavano la prova indispensabile del battesimo nello Spirito Santo, un “segno” dell’effusione degli “ultimi giorni” con la concessione di capacità linguistiche.

La Scuola era situata in un edificio noto a tutti come “La Follia di Stone”.
La costruzione del palazzo di diciotto camere su tre piani era iniziata intorno al 1887quando Erasto R. Stone aveva acquistato un tratto di trenta acri di terra ad ovest del Washburn College.
La struttura, simile a un castello con il suo aspetto ornamentale costituiva la visione di Stone del più bel palazzo nello stato del Kansas. Purtroppo una depressione economica ed una siccità bloccarono la costruzione della casa.
Privo di mezzi finanziari per completare il palazzo, il castello di Stone divenne famoso come “La follia di Stone” e alla fine fu venduto alla American Bible Society di Filadelfia. Tuttavia era un magnifico edificio. Le belle scale intagliate e rifinite in legno di cedro del Libano, pino macchiato, ciliegio, acero e rifinite ad occhio di uccello al terzo piano con legno chiaro e vernice comuni sotto.
La casa, mai occupata da Stone e dalla sua famiglia, rimase disabitata per oltre un decennio fino al 1900 quando il reverendo Charles Fox Parham affittò la residenza per il suo Bethel Bible College.
Dall’ottobre del 1900 al luglio del 1901, Parham e sua moglie Sarah utilizzarono la casa come luogo di incontro per gli insegnamenti della fede pentecostale.
Il 20 luglio 1901, poiché il loro contratto di locazione della Follia di Stone non fu rinnovato, il palazzo fu venduto a Harry Croft, un contrabbandiere, che convertì la residenza in un autogrill. Tragicamente, un misterioso incendio distrusse la struttura gotica, il 6 dicembre 1901. Oggi, non ci sono i ricordi della villa, ma il sito è la casa del Purissimo Cuore di Maria della Chiesa cattolica.
L’esterno era stato completato con mattoni rossi e pietra bianca con una scala a chiocciola che arrivava fino ad un osservatorio sulla parte anteriore della parte più alta dell’edificio. C’era una cupola nella parte posteriore con due cupole costruite su entrambi i lati e in una di questa ospitava la “Torre di Preghiera”. Gli studenti volontari disponevano di un turno di tre ore di orologio, giorno e notte.
Quando l’edificio fu dedicato, un uomo pio chiamato “il capitano Tuttle” guardò fuori da questa Torre di preghiera e vide in una visione sopra l’edificio “un grande lago di acqua dolce che traboccava, contenente abbastanza acqua da soddisfare ogni anima assetata”.
Questa visione fu poi interpretata come la promessa del Battesimo pentecostale che sarebbe arrivata presto.
La scuola biblica diede il benvenuto a tutti i ministri e cristiani che erano disposti ad abbandonare tutto, vendere ciò che avevano, dare tutto via e entrare nella scuola per studiare e pregare. Doveva essere un’avventura di fede, ognuno doveva confidare in Dio per le proprie necessità personali. Non c’erano spese per il vitto o tasse scolastiche; i poveri erano nutriti, i malati accolti e alimentati, e ogni giorno di ogni mese Dio provvedeva per ogni loro necessità.

La Prima ondata di Spirito Santo
Nell’autunno del 1900, dopo aver condotto i suoi studenti attraverso una serie di studi biblici sul pentimento, la giustificazione per fede, la santificazione, la guarigione e la prossima venuta del Signore nel mese di dicembre del 1900 si svolsero gli esami su questi temi. Intanto Parham li aveva istruiti sul battesimo nello Spirito e per la fine di dicembre, erano preparati ad affrontare Atti 2 in un modo nuovo.
Parham aveva percepito da sempre che i missionari in terre straniere avevano la necessità di predicare nella lingua madre. Avendo sentito parlare molto di questo argomento nel corso del suo recente viaggio, egli affidò ai quaranta studenti l’incarico di determinare la prova biblica del battesimo nello Spirito Santo e riferire sui loro risultati in tre giorni, mentre egli era via a Kansas City.
• Tornò la mattina precedente il servizio notturno tra il 1900-1901.
Parham rimase stupito quando gli studenti gli riferirono i loro risultati e cioè che, mentre c’erano diversi eventi che si erano verificati quando la benedizione Pentecostale si riversò, la prova indiscutibile in ogni occasione era che parlavano in altre lingue.
Circa settantacinque persone (probabilmente locali) si erano riuniti con i quaranta studenti per il servizio di culto notturno e era presente un’intensa potenza della presenza del Signore.
Fu a questo punto che una studentessa, Agnes Ozman, (poi LaBerge) chiese che le fossero imposte le mani per ricevere il battesimo dello Spirito Santo.
Credeva di essere stata chiamata al campo di missione e voleva essere attrezzata di conseguenza. In un primo momento Parham rifiutò, siccome egli stesso non aveva mai realizzato quell’esperienza. Tuttavia, ella insisté e Parham le impose le mani sulla testa.
“Avevo appena ripetuto tre dozzine di frasi quando una gloria cadde su di lei, un alone sembrava circondarle la testa e il viso, e lei cominciò a parlare in lingua cinese, e non fu in grado di parlare inglese per tre giorni. Quando cercò di scrivere in inglese… scrisse in cinese; ancora possediamo copie di quei documenti sui giornali stampati in quel momento”.
In una testimonianza successiva Ozman sostenne di aver già ricevuto alcune di queste parole, mentre era nella “Torre di Preghiera”, ma quando Parham le impose le mani, era stata completamente sopraffatta dal potere soprannaturale dello Spirito Santo.

Lingue di fuoco
Dopo questo incredibile diluvio di Spirito Santo, gli studenti spostarono i letti dal dormitorio superiore al piano superiore e aspettarono Dio per due notti e tre giorni, come un unico corpo.
Nella notte del 3 gennaio 1901, Parham predicò in una Chiesa Metodista Libera a Topeka, dicendo loro che cosa era accaduto e che si aspettava che tutta la scuola fosse battezzata nello Spirito Santo.
Tornando a scuola con uno degli studenti, udirono i più bei suoni provenienti dalla sala di preghiera. “La stanza era piena di uno splendore di luce bianca che superava la luminosità delle lampade”.
C’erano dodici ministri denominazionali che avevano ricevuto il battesimo dello Spirito Santo e parlavano in altre lingue. Alcuni tremavano delicatamente sotto la potenza della gloria che li aveva riempiti. La sorella Stanley, un’anziana signora, andò da Parham e gli disse che aveva visto “lingue di fuoco” che erano posate sulle loro teste pochi attimi prima del suo arrivo.
“Il mio cuore si era sciolto di gratitudine a Dio per quello che i miei occhi avevano visto… … caddi in ginocchio dietro ad un tavolo, non visto da coloro sui quali era scesa la potenza della Pentecoste, a riversare il mio cuore a Dio in rendimento di grazie”.
Poi Parham chiese a Dio la stessa benedizione e, quando lo fece, udì distintamente chiamata di Dio a proclamare “questa potente verità al mondo e che se ero disposto a restare fermo per Lui nonostante tutte le persecuzioni, le difficoltà, le prove, la calunnia, lo scandalo che avrebbe comportato, Egli mi avrebbe benedetto”.
• Fu allora che Charles Parham stesso fu riempito di Spirito Santo, e cominciò a parlare in altre lingue.
“Proprio allora e in quel posto avvertii una leggera torsione in gola, la gloria si riversò su di me ed io cominciai ad adorare Dio in lingua svedese, che poi cambiò in altre lingue e continuò così fino al mattino”.

Nel giro di pochi giorni circa la metà degli studenti aveva ricevuto lo Spirito Santo con l’evidenza delle lingue.
Ben presto la notizia di ciò che Dio stava facendo si diffuse ovunque; la Follia di Stone fu assediata dai giornalisti, da professori di lingua, da stranieri e dagli interpreti del governo che elaborarono i test più importanti.
Dovevano convincersi che gli studenti della Follia di Stone stavano parlando nelle lingue del mondo, con il giusto accento e la giusta intonazione.

I giornali divulgavano i titoli “Pentecoste! Pentecoste!”. Gli strilloni gridavano: “Notizie sulla Pentecoste!”.
Il 21 gennaio 1901, Parham predicò il primo sermone dedicato all’esclusiva esperienza del battesimo dello Spirito Santo con l’evidenza del parlare in altre lingue presso l’Accademia di musica a Kansas City.

Apostolo dello Spirito
Parham non perse tempo per pubblicizzare questi eventi. Andò in tutto il paese predicando la verità del battesimo dello Spirito Santo con meravigliosi risultati: conversioni, guarigioni, liberazioni e battesimi nello Spirito Santo.
Poi la tragedia colpì la famiglia Parham ancora una volta. Il loro figlio più giovane, Carlo, morì il 16 marzo 1901 ad appena un anno di età.
La famiglia aveva il cuore spezzato; lo fu ancor di più per essere stati criticati e perseguitati per aver contribuito alla morte di Carlo “credendo nella guarigione divina e trascurando la salute del loro bambino”.
Ma, nonostante queste prove, Parham continuò con un ancora più grande fervore a predicare il suo nuovo messaggio dello Spirito.
Per accrescere la sfida, in quello stesso anno la Follia di Stone fu venduta inaspettatamente per essere utilizzata come un luogo di piacere.
Parham, a seguito di un sogno, mise in guardia i nuovi acquirenti, che se avessero usato l’edificio che Dio aveva onorato con la Sua presenza, per ragioni secolari, sarebbe stato distrutto da un incendio. Un avvertimento profetico, che in quello stesso anno si avverò. L’edificio fu completamente distrutto da un incendio.
Senza sede, la scuola fu costretta a chiudere e i Parham si trasferirono a Kansas City, Missouri.
Qui Charles scrisse il suo primo libro interamente pentecostale: “Una voce che grida nel deserto”. Era pieno di sermoni sulla salvezza, sulla guarigione, e sulla santificazione. Molti ministri di tutto il mondo hanno studiato e insegnato da esso.

Parham cominciò a tenere incontri in tutto il paese e centinaia di persone, di ogni denominazione, ricevettero il battesimo dello Spirito Santo in lingue, e molti sperimentarono la guarigione divina.
Un giornale di Kansas scrisse: “Qualunque cosa si possa dire su di lui, ha attirato più attenzione verso la religione di qualsiasi altro attivista religioso nel corso degli anni”.
Sembra che per un certo tempo, durante il 1902, ci sia stato un periodo di inattività, forse a causa della crescente pubblicità negativa e della diminuzione degli aiuti.
Un altro fattore fu che un altro figlio, Filippo Arlington, nacque per i Parham il 2 giugno 1902.
Ma un’altra ondata di risveglio stava per invadere le rive della loro vita

La seconda ondata di Risvegli
Nel 1903 andò a predicare sul potere della guarigione di Cristo a El Dorado Springs, Missouri, un luogo di cura popolare.
Lì conobbe Mary Arthur, la moglie di un cittadino di spicco di Galena, Kansas, la quale sostenne di essere stata guarita dal ministero di Parham e lei e suo marito invitarono Parham a predicare il suo messaggio a Galena.
Nell’autunno del 1903, i Parham si trasferirono a Galena, Kansas, e cominciarono a riunirsi nella casa di Mary Arthur.

La casa di Mary Arthur nel quale Parham predicò il Vangelo nell’ottobre del 1903
Il soggiorno della casa, dove Parham predicava.
Dopo che la casa di Mary Arthur divenne troppo piccola per contenere la folla, fu eretta una tenda lì, vicino alla casa, dove Parham continuava a predicare finché non cominciò a fare troppo freddo. Sebbene la grande tenda potesse consentire a duemila persone di sedersi, era ancora troppo piccola per accogliere le folle.

La Tenda a Galena, Kansas, nel 1903
Galena, Kansas quando Charles Parham predicò il suo primo sermone nel 1903, la popolazione fu di circa 80 mila in quell’occasione.
I ciechi, gli zoppi, i sordi e ogni sorta di malattie furono meravigliosamente guarite; migliaia furono salvati e riempiti con lo Spirito Santo.
Avvicinandosi l’inverno, fu individuato un magazzino con un locale doppio in un edificio nel Grand Leader Building che era sulla strada principale di Galena (Kansas) con centinaia di posti a sedere. ma anche allora le porte dovevano essere lasciate aperte durante le funzioni per includere la folla che stava fuori.
Ciò avvenne durante tutto l’inverno del 1903-1904.
• Nel mese di gennaio il News Herald di Joplin (Missouri) riferiva che 1.000 erano stati guariti e 800 si erano convertiti.
• Il St. Louis Globe riferì di 500 convertiti, 250 battezzati in acqua e “Cecità e Cancro curati dalla religione” e lo stesso fece il Cincinnati Inquirer.
• Tutti i giornali riportarono in ugual misura storie oggettive e imparziali di miracoli stupefacenti, affermando che: “Molti… erano venuti per schernire, ma erano rimasti per pregare”.
Nelle piccole città minerarie del sud-ovest del Missouri e del sud-est del Kansas, Parham sviluppò un forte seguito che avrebbe formato la spina dorsale del suo movimento per il resto della sua vita.
Il messaggio del battesimo pentecostale in lingue, in combinazione con la guarigione divina, produsse una crescita di fede e di miracoli, attirando rapidamente un massiccio sostegno per Parham e per il “Movimento Fede Apostolica”.

Articolo di giornale di Joplin dal Daily Globe, riguardanti il Risveglio di Parham a Galena, Kansas, nel 1903.
A Galena si formò la prima Missione di Fede Apostolica.
Eccone una foto del 1905
Il 16 marzo 1904 nacque Wilfred Charles. Un mese dopo, la famiglia si trasferì a Baxter Springs (Kansas), e continuò a tenere simili incontri di risveglio in tutto lo Stato.
Verso la fine di quello stesso anno un ministero di successo fu condotto presso Joplin, nel Missouri, e si manifestò la stessa grande potenza di Dio.
• Furono aperti gli occhi dei ciechi, i malati erano guariti e molti testimoniarono di conversione e della santificazione dello Spirito.
• Molti di più ricevettero lo Spirito secondo Atti 2:4.
• Gli incontri continuarono per quattro settimane e poi si spostarono in un edificio per molte più settimane con scene di continuo risveglio.
Lo sforzo fu così grande che Parham si ammalò per la stanchezza e, sebbene ad un certo punto fosse vicino alla morte, fu miracolosamente risuscitato attraverso la preghiera della fede.
Il 21 marzo 1905, Parham si recò a Orchard (Texas) in risposta alle richieste popolari di alcuni che erano stati benedetti nel corso delle riunioni del Kansas.
Mentre ministrava ad Orchard, ci fu una così grande effusione dello Spirito, che l’intera comunità ne fu trasformata.

La Base di Houston
Da Orchard Parham partì per preparare l’assedio a Houston, in Texas, con venticinque collaboratori consacrati.
Era il 10 luglio 1905. Incontri “non confessionali”, si svolsero presso la Bryan Hall, dove condusse dei culti ed insegnò a delle classi di istruzione biblica sulla convinzione del peccato, sul pentimento, sulla santificazione, sulla guarigione, sulle opere dello Spirito Santo, sulle profezie e sull’Apocalisse.dove’ra accolto chiunque volesse sperimentare di più della potenza di Dio.
L’interesse di Parham sulla Santità divenne una caratteristica nei suoi incontri; la stampa parlò molto di questo e, in generale, scrisse favorevolmente di tutte le guarigioni e i miracoli che si verificarono.
Dopo gli incontri, Parham e il suo gruppo svolgevano grandi parate, marciando per le strade di Houston nelle loro vesti di Santità. Queste parate attiravano molti ai servizi serali. Miracoli straordinari e scene di potenza dello Spirito Santo sono state testimoniate da migliaia di questi incontri.
In questi mesi furono stabilite una serie di chiese di fede apostolica nella periferia di Houston, nonostante la crescente ostilità e gli attacchi personali.
Imperterrito di fronte alla persecuzione, Parham si recò a Galveston nel mese di ottobre 1905, tenendo un’altra campagna potente.
Subito dopo la famiglia si trasferì a Houston con la convinzione che lo Spirito Santo li stava guidando ad individuare in quella città il loro quartier generale e una nuova scuola biblica.
Come a Topeka, la scuola era finanziata da offerte volontarie. Non era caricata nessuna tassa scolastica e ogni studente doveva esercitare la fede per il proprio supporto.
La scuola aprì nel mese di dicembre 1905 e ogni corso durava dieci settimane.
“Questo non era un ‘seminario teologico’, ma un luogo in cui erano insegnate le grandi verità essenziali di Dio nel modo più pratico per raggiungere il peccatore, il cristiano negligente, lo sviato e tutti quelli che avevano bisogno del messaggio evangelico”.
Fu qui che Parham incontrò per la prima volta William J. Seymour, un evangelista nero della Santità.
Egli si era trasferito a Houston proprio quell’anno, il 1905, in cerca dei parenti. Si unì ad una congregazione cristiana di afro-americani, guidati da Lucy Farrow, e presto servì come pastore sostitutivo quando la Farrow andò a Topeka, nel Kansas, per lavorare a casa di Charles Parham, come governante e cuoca.
Alla fine di quell’anno, la Farrow ritornò a Houston e testimoniò di aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo con l’evidenza del parlare in altre lingue.
Seymour fu disponibile e aperto nell’ascoltare le predicazioni e gli studi tenuti da Parham, nonostante le leggi razziali “Jim Crow” di quei tempi lo costringessero a stare seduto nel corridoio mentre ascoltava, e non gli fosse permesso di pregare con gli altri mentre cercava il battesimo nello Spirito Santo.
Ma l’umiltà di Seymour e il suo profondo interesse per lo studio della Parola convinsero talmente Parham che decise di offrirgli un posto nella scuola. Egli era affamato della conoscenza di Dio ed era determinato ad imparare. Più tardi Parham notò che Seymour sapeva recitare parola per parola gli insegnamenti che aveva imparato sedendosi sotto al pulpito.
Successivamente Seymour portò il nuovo messaggio pentecostale a Los Angeles, dove, attraverso il risveglio di Azusa Street, accese la fiamma, conducendo alla conversione molte migliaia di pentecostali negli Stati Uniti e in varie parti del mondo.
(La Storia di Seymour è raccontata in un articolo separato sulla Storia di Azusa Street).

La chiamata alla Città di Zion
La scuola di Houston fu sempre e solo progettata per essere un’impresa a breve termine e a metà estate del 1905 la famiglia era di nuovo in movimento, questa volta tornava a Kansas.
Il 1° giugno 1906 nacque Robert (il loro ultimo figlio) e Parham continuò il suo ministero itinerante per diffondere il messaggio pentecostale principalmente intorno a Houston e a Baxter Springs.
Anna Hall, una giovane studentessa evangelista che era stata notevolmente utilizzata nel ministero a Orchard, chiese di essere lasciata libera per aiutare Seymour nel crescente lavoro a Los Angeles. Parham accettò e contribuì a raccogliere le spese del viaggio.
Egli era al culmine della sua popolarità e in quel momento aveva 8-10.000 seguaci. Era molto richiesto. Il lavoro era in forte crescita in tutto il mondo, e ancor di più a Los Angeles, dove inviò altri cinque collaboratori.
Percependo lo slancio crescente del lavoro in Azusa Street, Seymour inviò a Parham una richiesta di aiuto.
Aveva in programma di affittare un edificio più grande per dare una piena esposizione al ministero unto di Parham e credeva che avrebbe “scosso la città ancora una volta” con un “terremoto” spirituale.
Seymour aveva bisogno di aiuto anche per poter gestire manifestazioni spurie che erano in aumento negli incontri. Scrisse “urgenti lettere” accattivanti per chiedere aiuto contro manifestazioni spiritiche, forze ipnotiche e contorsioni carnali… che esplodevano durante le riunioni. Desiderava che il signor Parham venisse rapidamente e lo aiutasse a discernere tra ciò che era reale e ciò che era falso.
Purtroppo Parham non era riuscito a percepire le potenzialità dell’effusione di Los Angeles e continuò i suoi sforzi nel mid-west, che era il centro principale del suo movimento “fede apostolica”.
Il terremoto spirituale di Azusa Street avvenne senza di lui.

Gli sforzi organizzativi
“La fede apostolica”, riproposta l’anno precedente, divenne completamente pentecostale sia nella prospettiva che nella teologia e Parham iniziò un tentativo di collegare le missioni e le chiese sparpagliate.
Adottando il nome di “Projector” (una persona che pianifica e prepara un progetto o un’impresa), impostò le assemblee in una federazione a maglie larghe di gruppi – un profondo cambiamento di visione e completamente diverso dal suo orrore iniziale verso una religione organizzata e verso il denominazionalismo. Inoltre incoraggiò le “Riunioni di Assemblea”, incontri settimanali di venti o trenta lavoratori per la preghiera, la condivisione e la discussione, ognuno con il proprio leader o pastore designato.
Ben presto annunciò l’ordinazione degli anziani in ogni città principale e la nomina di tre consiglieri di stato.
Parham era chiaramente impegnato a sforzarsi di garantire la continuità e il progresso del Movimento. Di conseguenza, Seymour e la Missione di Azusa Street furono un po’ trascurati e formarono il proprio “Consiglio dei Dodici” per supervisionare il fiorente lavoro locale.

Lavorando a Zion
Fu ad una riunione di campo a Baxter Springs, Kansas, che Parham si sentì guidato da Dio a tenere una riunione a Zion City, Illinois, nonostante le continue lettere di William Seymour che si appellava a lui per un aiuto, in particolare a causa delle manifestazioni malsane che si verificavano nelle riunioni.

La casa di Parham a Baxter
Quando arrivò a Zion, trovò la comunità in gran fermento. I giornali di Kansas avevano dato resoconti dettagliati di presunte irregolarità di Dowie, tra cui la poligamia e l’appropriazione indebita di fondi.
Per accrescere i suoi problemi Dowie, che ancora subiva gli effetti di un ictus, si era impegnato in una gara di leadership con Wilbur Glen Voliva.
Alla fine di luglio fu dichiarata la bancarotta per Dowie e nelle elezioni di settembre si sarebbe dovuto installare Voliva come nuovo sopraintendente.
La città era piena di confusione e di agitazione, in quanto migliaia avevano investito il loro futuro e le loro finanze in Dowie.
Ma Parham vedeva tutto questo come una meravigliosa opportunità per portare il battesimo dello Spirito Santo a Zion. La sua visita era stata progettata per coinvolgere i 7500 residenti di Zion nella visione della fine del tempo della Fede Apostolica.
Quando Parham arrivò a Zion, non fu possibile ottenere un edificio per le riunioni. Si assicurò una stanza privata presso l’Hospice Elia (un hotel) per l’incontro iniziale e ben presto il posto fu sovraffollato.
Presto Parham iniziò degli incontri ridotti in molte delle migliori case della città. Una di queste case apparteneva al grande evangelista guaritore e autore, F.F. Bosworth.
Ogni notte si svolgevano cinque diversi incontri in cinque case diverse, e duravano dalle 07:00 fino a mezzanotte.
Quando arrivavano i suoi collaboratori, egli predicava da una riunione all’altra, guidando rapidamente da una sede all’altra.
“Centinaia di sviati furono salvati, avvennero meravigliose guarigioni e la Pentecoste scese abbondantemente”.
Ma la persecuzione aleggiava all’orizzonte.
Giornali laici avevano dato una copertura eccellente a Parham, lodando i suoi incontri, lasciando intendere che stava prendendo terreno a Voliva. Di conseguenza, Voliva cercò di contenere l’influenza di Parham, ma quando fu rifiutato in pubblico con il leader emergente, cominciò a radunare i sostenitori per soffocare il ministero di Parham.
Seguirono attacchi verbali pubblici di Voliva, nei quali sosteneva che Parham era “ripieno del diavolo” e con una raffica di altri commenti poco gentili gettò il guanto di sfida ai piedi del suo sfidante.
Fu a quel punto che Parham cominciò a predicare a Zion un messaggio tipicamente pentecostale tra cui quella di parlare in altre lingue.
Il 17 Ottobre ventiquattro persone furono battezzate nello Spirito Santo e presto si riconobbe che cinquanta avevano sperimentato la potenza dello Spirito Santo con la manifestazione delle lingue.
Parham considerava questi i primi frutti di tutta la città – ma la stampa vedeva le cose in modo diverso.
Essi non erano stati affatto impressionati. Seguirono critiche e il ridicolo e lentamente Parham perse la sua credibilità in città.

Infine ad Azusa Street
Nel mese di ottobre del 1906 Parham si sentì liberato da Zion e si affrettò a Los Angeles per rispondere alle ripetute richieste di Seymour che gli chiedeva aiuto.
Fu scioccato per quello che trovò.
“… con mia grande sorpresa e stupore ho trovato condizioni ancora peggiori di quelle che avevo previsto … ho visto manifestazioni carnali, controlli spiritici, persone che praticano l’ipnosi su altre persone in cerca del battesimo; anche se molti ricevevano il vero battesimo dello Spirito Santo”.
Come “padre spirituale” di Seymour in queste cose, Parham si sentiva responsabile per ciò che stava accadendo e parlò contro di loro. Tenne due o tre servizi a Azusa, ma non riuscì a convincere Seymour ad esercitare un maggiore controllo.
Allora, ironia della sorte, Seymour mise un lucchetto alla porta della missione per vietare a Parham di entrare.
Invece di lasciare la città, Parham affittò il WCTU (Women’s Christian Temperance Union – Unione Cristiana di temperanza delle Donne) costruita a Broadway e Temple Street e tenne degli incontri alternativi.
C’era grande benedizione e molti che avevano precedentemente partecipato alle riunioni di Azusa Street sperimentarono la liberazione dagli spiriti maligni.
Parham credeva che Seymour fosse posseduto da uno spirito di leadership e di orgoglio spirituale. Sul suo giornale scrisse: “Coloro che hanno avuto esperienza di fanatismo sanno che è accompagnato da uno spirito di cecità (unteachable) e di orgoglio spirituale che rende quelli sotto l’influenza di questi falsi spiriti sensibili all’alterazione (feelexalted) e pensano di avere maggiore esperienza di chiunque altro, e non hanno bisogno di istruzioni o consigli”.
Tuttavia il dado era tratto e Parham aveva perso il controllo sul lavoro a Los Angeles.
Il suo scoraggiamento potrebbe essere stata la causa delle sue dimissioni in questo periodo come Projector del Movimento della Fede Apostolica.
Nel gennaio del 1907 riportò sul “Apostolic Faith” pubblicato nella città di Zion, che egli “era stato chiamato un papa, un Dowie, ecc., e ovunque era considerato come un leader o un aspirante leader e proselitista”. Questi appellativi sono sempre stati un abominio per me e poiché Dio ha dato al mondo luce quasi universale sul giorno della Pentecoste, non c’è più bisogno della mia presenza come guida ufficiale del Movimento di fede apostolica…”
Promise il suo sostegno continuo a chiunque si preoccupasse di riceverlo e assicurò il suo impegno a continuare il suo ministero personale fino a che la Pentecoste fosse conosciuta in tutte le nazioni, ma saggiamente si rese conto che la missione del Movimento era finito.

Ritorno alla città di Zion
Parham tornò a Zion da Los Angeles nel mese di dicembre del 1906, dove i suoi incontri sotto la tenda da 2.000 posti erano ben frequentati e grandemente benedetti.
Alla vigilia di Capodanno, predicò per due ore sul battesimo nello Spirito Santo. Il Risveglio creò una tale eccitazione che molti predicatori avvicinarono Parham per diventare pastore di questa nuova chiesa.
Ma Parham resistette al solo pensiero e disse che non era un pensiero che veniva da Dio. Egli credeva che ci fossero già abbastanza chiese nella nazione.
Tutta la sua vita ministeriale era stata influenzata dalle sue convinzioni che l’organizzazione della chiesa, le denominazioni e la leadership umana fossero violazioni del desiderio dello Spirito.
Molti prima di lui avevano optato per una posizione di leadership e di popolarità nel mondo, ma rapidamente avevano perso il loro potere. Sentiva che se il suo messaggio era da Dio, allora la gente lo avrebbe sostengono anche senza un’organizzazione.
Perdendo terreno nella città di Zion, Parham e una manciata di seguaci si misero di nuovo in strada, questa volta in un tour di evangelizzazione di tre mesi in Canada, New England e giù nel Kansas e nel Missouri.

Lo scandalo
Dopo che Parham aveva predicato un potente sermone nel Missouri, la sconosciuta signora Parham fu avvicinata da una signora che le dichiarò che “Mr. Parham doveva ritornare a Dio”.
Fu interrogata su questa osservazione e cominciò a rivelare come il signor Parham avesse lasciato la moglie e i figli in circostanze tristi. La signora Parham protestò che questo era certamente falso e alla domanda su come lei fosse così sicura, si rivelò essere la signora Parham!
Ma questo non fu niente in confronto al più grande scandalo pubblico della sua vita.
Voci di immoralità cominciarono a circolare già nel gennaio 1907.
I giornali locali suggerivano che il viaggio di Parham di tre mesi di predicazione era stato affrettato da uomini misteriosi, probabilmente investigatori, che avevano cercato di arrestarlo.
Voci malsane si diffusero per tutto il movimento e nell’estate fu ufficialmente ‘disassociato’.
Nel mese di luglio 1907, Parham predicava in una ex missione di Zion situata a San Antonio quando una storia riportata nel San Antonio Light divenne notizia nazionale. Il suo titolo era:
“L’Evangelista è stato arrestato. C.F. Parham, che è stato di spicco nelle riunioni qui, è stato preso in custodia”.
L’articolo affermava che Parham, circa 40 anni, e J.J. Jourdan, 22 anni, erano stati accusati di aver commesso ‘un reato contro natura’ (sodomia), un crimine punito nel Texas con lo statuto 524. Un amico fedele aveva fornito 1.000 dollari di cauzione e Parham era stato rilasciato, annunciando ai suoi seguaci che era stato vituperato dal suo avversario di Zion City, Wilbur Voliva.
Al momento del suo arresto Parham predicava alla missione di San Antonio che era pasturata da Lemuel C. Hall, un ex discepolo di Dowie. La chiesa era appartenuta a Zion, ma aveva lasciato l’associazione Zion e si era unito al Movimento di Fede Apostolica di Parham.
Parham si impegnò a cancellare il suo nome e rifiutò i suggerimenti di lasciare la città per evitare il processo. Successivamente, il 24 luglio il caso fu respinto; “il pubblico ministero dichiarò che non c’era assolutamente alcuna prova che meritasse un riconoscimento legale”.
Il nome di Parham scomparve dai titoli del giornale secolare con la stessa velocità con cui era apparso. Ora ci sono prove schiaccianti che nessuna accusa formale era stata mai presentata.
Non vi è alcuna traccia dell’incidente presso il Tribunale della contea di Bexar, come presso il Dipartimento di polizia di San Antonio ordinariamente smaltiti di tale forma nei casi pratiche dismesse.
Tuttavia i giornali religiosi approfittarono dei loro “bocconi succosi.” Lo scandalo è sempre stato un buon venditore. Gli articoli erano pieni di voci e di insinuazioni.
Questi rapporti dannosi includevano una testimonianza oculare di una presunta irregolarità di Parham e comprendevano una confessione scritta, nessuna dei quali è stata mai motivata.
Il primo attacco arrivò il 26 luglio dal Sion Herald, il giornale ufficiale della chiesa di Wilbur Voliva in Zion City e il Burning Bush (Roveto ardente) seguirono l’esempio. Entrambi presentavano presunte citazioni effettuate dal San Antonio Light, che suonavano convincenti, ma quando si sono fatte le opportune ricerca si è trovato che erano pura invenzione.
Anche se Voliva non era colpevole di aver creato una storia fantastica, fece del suo meglio per sfruttare la situazione. V’è una considerevole evidenza che la fonte delle invenzioni fosse il suo Sion, Herald, non il giornale laico imparziale.
Voliva fu riconosciuto di aver diffuso voci di altri nel campo di Parham.
Uno lo definì “uno sporco vecchio baciatore reo confesso”, un altro lo etichettò come “un adultero, reo confesso”.
Anche se non vi era un diffuso rapporto nazionale sul presunto incidente, la storia si sparse in lungo e in largo. Il risultato inevitabile fu che il sogno di Parham di inaugurare una nuova era dello Spirito fu fatto a pezzi.
Il danno che si abbatté sull’uomo, Parham, fu immenso e il cambiamento che determinò nel suo ministero fu altrettanto evidente per i suoi ascoltatori. Diventò aspro e critico verso altri pentecostali.
Parham continuò ad evangelizzare efficacemente in tutta la nazione e mantenne alcune migliaia di fedeli collaboratori dalla sua base di Baxter Springs per i successivi vent’anni, ma non fu mai in grado di riprendersi dallo stigma che si era attaccato al suo ministero.
Dobbiamo notare in suo onore che non ridusse mai il suo zelo per il Vangelo e che continuò a raccogliere una messe di anime ovunque egli ministrasse.
Di tanto in tanto attirava folle di diverse migliaia, ma dal 1920 brillarono altre stelle nel firmamento religiosa, molti dei quali prodotti diretti del suo ministero unico e pionieristico.

La fine di una Grande Vita
Nonostante la crescente stanchezza, Parham condusse una riunione campestre di successo di due settimane a Baxter Springs nel 1928. Verso la fine della manifestazione confessò a un fratello che avvertiva che il suo lavoro era quasi finito.
Dopo vi fu qualche altro incontro in Oklahoma, Texas, Colorado e New Mexico, prima di tornare a Kansas. Era teso e aveva un freddo intenso e durante un incontro a Wichita dichiarò: “Ora non vi stupite se me la svigno, e vado via in qualsiasi momento, mi sembra ci sia solo un velo così sottile”.
Scrisse una lettera dicendo: “In questi giorni sto vivendo ai margini della Terra Gloriosa ed è tutto così reale al di là della cortina che mi sento potentemente tentato di attraversarla”.
Il Natale del 1929 fu speso con la sua famiglia, e per il nuovo anno era stato invitato a predicare e mostrare le sue diapositive della Terra santa a Temple, Texas.
Nonostante la mancanza di salute era determinato ad andare e a partire il 2 gennaio con altri due fratelli.
La notte di Sabato 6 gennaio crollò durante un incontro mentre mostrava le sue diapositive della Terra Santa. La signora Parham e parecchi familiari arrivarono a Tempio e decisero di annullare il suo itinerario e riportare Charles a casa a Kansas in treno.
La famiglia si riunì e vi furono alcune scene commoventi intorno al suo letto. Il momento più gratificante per Parham fu quando suo figlio Robert gli disse che si era consacrato al lavoro del Signore. Wilfred era stato già coinvolto nel ministero evangelistico.
Durante le sue ultime ore più volte citò: “Pace, pace, come un fiume. Questo è ciò che ho pensato tutto il giorno”.
Durante la notte, cantò parte del coro “Potenza nel Sangue”, poi chiese alla sua famiglia di finire il cantico per lui. Quando ebbero finito, chiese loro “Cantate di nuovo”.
Nel pomeriggio del giorno seguente, il 29 gennaio 1929, Charles Fox Parham andò a stare con il Signore, all’età di 56 anni per ricevere il suo “Bene, servo buono e fedele” dal Signore che amava.
Oltre duemilacinquecento persone parteciparono al suo funerale al Teatro Baxter. Ci volle più di un’ora perché la grande folla passasse davanti alla bara aperta per il loro ultimo sguardo a questo dono di Dio alla sua Chiesa.
Un coro di cinquanta persone occupava il palco insieme a un numero di ministri provenienti da diverse parti della nazione. Sulla sua bara piangevano con rispetto le persone che erano state guarite e benedette dal suo ministero. Furono inviate offerte da ogni parte degli Stati Uniti per sostenere l’acquisto di un monumento. La famiglia scelse un pulpito di granito con una Bibbia aperta sulla parte superiore su cui è stato scolpito “Giovanni 15:13”, che fu il suo ultimo sermone del testo, «Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici».

I veri fedeli
Si stima che il ministero di Charles Parham abbia contribuito, direttamente o indirettamente, ad oltre due milioni di conversioni. Le sue congregazioni spesso superavano sette mila persone e ha lasciato una serie di chiese vivaci che hanno abbracciato le dottrine e le pratiche pentecostali.
Inoltre ebbe tre figli, i quali entrarono nel ministero e sono stati fedeli a Dio, prendendo il testimone che il padre aveva passato a loro. Ma la sua più grande eredità fu di essere stato “il padre del movimento pentecostale”.
Nessun’altra persona ha fatto più di lui per proclamare la verità del parlare in lingue come la prova del battesimo dello Spirito Santo.
La sua passione per le anime, lo zelo per le missioni e le sue speranze escatologiche aiutarono ad inquadrare le primi credenze e comportamenti pentecostali.
Riuscì a sposare la teologia sulla santità prevalente con un ministero fresco, dinamico e accessibile dello Spirito Santo, che comprendeva la guarigione divina e i doni spirituali.
Charles Fox Parham sarà per sempre una delle lampade ardenti nella sala dei privilegiati di Dio, caratterizzato da una tenace determinazione e da un’instancabile ricerca del meglio di Dio e per la gloria di Dio.
Nonostante la malattia personale e la debolezza fisica, la continua persecuzione e l’accusa ingiustificata, questo servo di Dio era fedele alla visione celeste e ha fatto la sua parte nel servire lo scopo di Dio nella sua generazione.
Siamo anche noi più fedeli, in attesa, laboriosi e avere o concentrandosi su un solo scopo.
Bibliography: James R. Goff art. Charles F. Parham, The New International Dictionary of Pentecostal and Charismatic Movements, 2002; James R. Goff , Fields White Unto Harvest: Charles F. Parham and the Missionary Origins of Pentecostalism 1988.
Tony Cauchi 2004