giugno 22 2018 0Comment

Immigrazione

<<Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli>>. (Mt 5:10)

Se c’è un argomento che maggiormente spopola sui nostri quotidiani e mass-media è proprio quello dell’immigrazione clandestina.

Frotte di nuove popolazioni, si spostano dai loro pesi di origine a sud del mondo, verso il lato nord del mondo, ricco ed industrializzato, in cerca di fortuna al fine di migliorare la propria condizione di vita.

Quale dovrebbe essere l’atteggiamento del Cristiano nei confronti di questo tema?

In ogni cosa dobbiamo sempre tenere a mente la Parola come fulcro del nostro pensare ed agire. In questo caso ci viene in aiuto il famosissimo sermone delle beatitudini riportato nel capitolo cinque del vangelo di Matteo il pubblicano. Con questo sermone, il Signore, pone al centro del suo interesse coloro che non contano nulla per il mondo carnale. Tutto ciò che il mondo esalta per il Signore è abbassato, mentre ciò che il mondo non tollera e cerca di scacciare, per il Signore è la pupilla preziosa del proprio occhio, che paragona addirittura ai profeti perseguitati. Pensate a che paragone! Per il Signore, un rifugiato che fugge dal proprio paese in guerra, magari per motivo religioso, è paragonato ad un profeta grande come Elia.
Non dovete farvi ingannare dal fatto che è un’immigrazione fatta non da persone che vivono completamente nella miseria più nera, ma fatta da una piccola e media borghesia che comunque ha tutto il diritto di migliorare le proprie condizioni di vita.
Nostro compito è quello di pregare per i governarti di tutto il mondo affinché possano trovare una giusta soluzione e pregare ancora, affinché chi lucra su queste povere persone smetta di continuare i propri loschi traffici.
Il Cristiano non si deve far spaventare da chi è diverso, ma trarre da questa situazione una nuova occasione di evangelizzazione per chi è di un paese lontano e a suo modo, nel paese in cui si trova, non può avere alcun modo di conoscere l’evangelo che è salvezza di vita eterna.
Ricordatevi che il Sermone delle beatitudini è per loro, come lo è stato per noi Cristiani perseguitati nel corso dei secoli e di come, per molti aspetti, lo siamo ancora.

Non era anche un immigrato Abramo nella terra promessa, quando decise di partire con suo padre Tera da Ur dei Caldei?

Non erano anch’essi figli di immigrati, gli ebrei in terra di Goscen, quando furono perseguitati dagli Egiziani?

Perciò ricordiamoci sempre chi è il nostro prossimo e dei doveri da Cristiano a cui siamo tenuti.

“In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me” (Mt 25:46)

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